le NOSTRE valli a pochi passi

non solo Svizzera e Trenino rosso ma anche:
Val Grosina - Val di Rezzalo - Torri di Fraele e Laghi di Cancano
La Valgrosina

è una valle che appartiene al comune di Grosio in provincia di Sondrio. 

Essa si divide in Valgrosina Orientale (Val d’Eita) e Valgrosina Occidentale (Val di Sacco) in quest’ ultima è famosa la Chiesa di Malghera dove si dice che sia apparsa la Madonna (infatti è un importante Santuario). 

Le sue principali località sono Fusino, Eita (1700m) Redasco (1950m) Malghera(1960m) e Biancadino(circa 2000m). Il torrente che scorre nella valle si chiama Roasco. Numerosi sono anche i laghi: Lago Acque Sparse, Lago Negro, Lago Nero, Lago Calosso, Lago Scapellino, Lago Venere, Lago Spalmo. 

Fra le numerose montagne le più famose sono sicuramente il Monte Storile (2471m) e la Cima Saoseo (3200m). Ideale per escursionismo ed anche arrampicata. 

Degno di nota è anche il Rifugio Falck (2000m) situato vicino a Verva e la Capanna Dosdé (2824m) per la Valgrosina Orientale. Dopo Malghera vi è il Rifugio Duilio Strambini (2500m circa).La quiete regna sovrana ed inoltre ad Eita si può ammirare la possente cascata. Degna di nota è Fusino (1200m) località in cui è situato il crocevia per Eita e Malghera.

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La Val di Rèzzalo

è, dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, una delle più interessanti, anche se non una delle più frequentate, dell’Alta Valtellina. 

Essa offre opportunità diverse: dalla semplice passeggiata in uno scenario aperto, luminoso e tipicamente alpestre, alla più impegnativa escursione al Passo dell’Alpe, dal percorso in mountain-bike, reso possibile da un tracciato quasi interamente ciclabile per la presenza di una strada militare, a quello sci-alpinistico, che offre una lunga ed indimenticabile opportunità di scivolare dal punto di arrivo degli impianti di risalita di Valfurva fino a Fumero, nella bassa Val di Rezzalo. 

Il tutto in una sinfonia di colori e luci che ricorda valli ben più famose, ma non per questo più belle.

La Val di Rezzalo offre l’opportunità di uno splendido percorso di mountain-bike, anche se i tratti più alti, in prossimità del passo, soprattutto sul versante della Valle dell’Alpe, non sono interamente ciclabili. 

Se non si hanno a disposizione due automobili, si metta, però, in conto la necessità di un lungo tratto su strada asfaltata in Valdisotto ed in Valfurva, dalle Prese a S. Caterina Valfurva e da qui, sulla strada per il Gavia, fino al ponte dell’Alpe. 

La quantificazione del tempo necessario per chiudere questo anello, che potrebbe essere chiamato anello del Sobretta, è difficile, in quanto legata a diversi fattori, e soprattutto all’allenamento ed alla resistenza fisica di chi lo effettua, ma potrebbe essere quantificato in circa 7 ore. Il dislivello è di circa 1350 metri.


Va, infine, segnalato che la Val di Rezzalo si presta anche ottimamente alla pratica dello sci-alpinismo. Sfruttando, infatti, gli impianto di risalita di S. Caterina Valfurva, sul monte Sobretta, si può effettuare una discesa, dal Dosso Sobretta, al passo dell’Alpe, e da qui lungo l’intera valle, fino a Fumero.

 

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Le Torri di Fraele e Cancano

Subito all’imbocco dell’omonima valle sorgono le antiche Torri di Fraele (1930 m.) che erano uno dei punti di forza del sistema di fortificazioni che doveva proteggere l’allora Contado dalle frequenti invasioni. 

Erano a quel tempo il più avanzato avamposto delle difese bormine ed erano costantemente presidiate da guardie che si occupavano anche della sicurezza dei viandanti che attraversavano la Via Imperiale d’Alemagna. 

Dalla loro vetta venivano infatti lanciati i segnali di fumo nel caso fossero stati avvistati dei possibili pericoli.

Le torri, a pianta quadrata, vennero costruite nel 1391, nel pieno del periodo visconteo anche se è legittimo ritenere che possano essere state ricostruite più volte nel corso dei secoli sovrapponendosi alle opere che già anticamente proteggevano il valico.

Nel 1481 vennero fortificate e rinforzate ad opera del Duca di Milano ma vennero successivamente distrutte dai grigioni nel 1513 in occasione della loro invasione di Bormio.

Rimangono ora visibili solo i ruderi di quelle Torri che erano le sentinelle a protezione del Passo di Fraele (o Passo delle Scale) anche se una recente ristrutturazione ha permesso di ricostruire parte della torre occidentale alla quale è possibile accedere da un apertura al piano terra (l’antica via d’accesso pare invece si trovasse più in alto in modo da permettere una migliore difesa)

Si narra che durante il dominio degli Sforza, forte dei privilegi acquisiti, l’allora podestà Cisermundo, si permise di oltraggiare l’ambasciatore inviato dalle Tre Leghe Grigione per reclamare diritti sul Contado bormiese.

Le Torri di Fraele furono il teatro dello scontro decisivo tra le truppe bormine e quelle degli invasori.

Strenua fu la difesa dei Bormini ma non sufficiente ad impedire l’ingresso in paese dei Grigioni.

In un misto di storia e leggenda la cruenta battaglia provocò un gran numero di caduti, tanto da far guadagnare al dirupo sottostante l’appellativo di “Burrone dei morti”.

Laghi di Cancano

Sorpassate le torri di fraele, antiche e possenti costruzioni di epoca trecentesca, si raggiungono i laghetti artificiali di Cancano, creati nel secolo scorso ( i lavori per la diga di Cancano furono ultimati nel 1956 ) per la produzione di energia elettrica ed oggi gestiti da AEM, e che hanno portato alla creazione di un ambiente unico, ideale per passeggiate a piedi, trekking e in mountain bike tra i boschi dell’alta montagna valtellinese.

I laghi sono alimentati di acqua dallo Spòl, dai torrenti Alpe, Gavia, Frodolfo, Zebrù, Braulio, Viola e Forcola e, in anche dal più celebre fiume Adda, che ha poco lontano le sue sorgenti.

I laghi sono in grado di contenere fino ad oltre 190 milioni di metri cubi di acqua in massima portata.

Per raggiungere i laghetti di Cancano è sufficiente seguire le apposite indicazioni posizionate lungo la strada che da Bormio porta verso Livigno, deviando nei pressi dell’abitato di Premadio lungo una strada che sale ripida sino al passo di Fraele.

Lungo la strada sono disponibili numerosi punti ristoro ed aree attrezzate per i pic-nic.

Estate 2018: Viabilità e Servizio navetta bus per i Laghi di Cancano

Dal 14 Luglio fino al 2 Settembre 2018 l’area dei Laghi di Cancano sarà a traffico limitato: l’intero tratto intorno ai due laghi sarà ZTL percorribile in bicicletta, a piedi o mediante navetta.

Sarà possibile arrivare in auto fino ai parcheggi nei pressi della Palazzina A2A.
Per proseguire dopo le Torri di Fraele sarà necessario acquistare un ticket al costo di € 5,00, inclusivo del costo del parcheggio.

Le navette saranno in funzione dalle ore 9:00 alle ore 17:30 secondo le seguenti tratte:
– Palazzina A2A – Diga di San Giacomo
– Strada coronamento lago di San Giacomo


Il costo per il bus navetta è di € 1,00 per la singola tratta.

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